Le vostre vene nelle nostre mani.

    Le vene sono vasi sanguigni, dove il sangue scorre dalla periferia verso il cuore.

    Questo flusso può essere ostacolato da diverse patologie.

    Le malattie venose sono molto frequenti, una donna du due e un uomo su quattro soffrono di vene varicose e tra loro molti sono affetti già da patologie venose avanzate croniche.

    Le vene sane sono in grado di garantire un flusso indisturbato verso il cuore con l‘ aiuto delle valvole situate all‘interno delle vene che impediscono che il sangue torni in periferia a causa della forza di gravità. Se queste valvole si indeboliscono a causa di un‘insufficienza del tessuto connettivo, il sangue ritorna verso il basso.

    Le conseguenze di questo  fenomeno possono essere ristagni, vene varicose, flebiti, o altri disturbi venosi, fino all‘ulcera venosa. Nella maggior parte die casi questa debolezza del tessuto connettivo è di tipo genetico.

    Ulteriori fattori di rischio, che possono favorire ulteriormente il malfunzionamento delle valvole venose sono ad es. la mancanza di movimento, il sovrappeso, lo stare a lungo seduti o in piedi.

    Proponiamo il consulto ed il trattamento di tutti i problemi connessi ai disturbi  venosi.

    Diagnosi

    Diagnosi con esame clinico, eco-color-doppler, esami speciali di laboratorio.

    Ogni malattia venosa necessita un accurato esame clinico e strumentale . In questo modo si potrà individuare il metodo di trattamento più idoneo per il paziente.

    Trombosi venosa profonda

    Trombosi significa sangue coagulato, cioè il sangue dallo stato fluido passa a quello solido.

    Si formano così dei coaguli nelle vene profonde delle gambe che possono occluderle completamente in modo da ostacolare il corretto deflusso venoso formando una stasi venosa. In rari casi un trombo si può staccare dalla parete venosa migrando verso le vene polmonari e provocare la temuta embolia polmonare. Questa patologia è grave.

    Quando si forma una trombosi venosa profonda?

    Una delle cause più importanti è il rallentamento del flusso venoso, come p. es. in caso di immobilizzazione dell’arto (ingessatura dopo trauma) inattivando la pompa muscolare del polpaccio. Ma anche lunghe sedute (lunghi viaggi aerei, ecc.), degenze ospedaliere (dopo grossi interventi chirurgici), cioè quando non muoviamo le gambe o le muoviamo troppo poco. Altre cause che possono scatenare una trombosi venosa profonda sono infezioni gravi oppure tumori maligni. Disturbi congeniti di coagulazione sanguigna sono rari, ma devono essere comunque presi in considerazione.

    Trattamento

    La terapia farmacologica viene applicata in primo luogo nel trattamento della trombosi venosa profonda e nelle flebiti, dove farmaci molto efficienti vengono somministrati per sciogliere i trombi oppure per impedire una progressione della trombosi.

    La compressione con bende e calze compressive rappresenta una terapia aggiuntiva utile e indispensabile in quasi tutte le malattie venose. Essa viene effettuata con speciali bende di compressione avvolte attorno alla gamba, oppure con calze compressive con diverso grado di compressione, prescritto a seconda delle esigenze.

    La flebite (Flebitis)

    Infiammazione delle vene superficiali. La cute soprastante diventa rossa, dolente e dura alla palpazione. Di solito non è pericolosa.

    Vene varicose (varici)

    Vene varicose (varici) sono vene superficiali, malate, dilatate, tortuose, visibili sotto la pelle in forma di noduli.

    Si trovano sotto la cute e sono ben visibili. Varici di gamba è una malattia molto diffusa e colpisce ca. Il 50% della popolazione adulta. Le varici si possono presentare in forma primaria o secondaria.Prevale la forma primaria. In questo caso la causa è prevalentemente una debolezza congenita del tessuto connettivo, causando una insufficienza delle valvole venose. Questo comporta, che il sangue venoso dalle grosse e importanti vene profonde passa nelle piccole vene superficiali, le dilata e forma le vene varicose.

    Si tratta di una malattia cronica e progressiva, che se non trattata, può provocare grossi disturbi, fino all‘ulcera venosa.

    Trattamento endovenoso delle vene varicose

    Trattamento endovenoso delle vene varicose mediante termoablazione con LASER o mediante radiofrequenza (ClosureFast)

    Questa nuova tecnica consente di eliminare le vene varicose senza doverle asportare chirurgicamente.

    Le vene varicose non vengono più sfilate attraverso incisioni cutanee, bensì viene introdotta una piccola sonda  nella vena varicosa e otturata mediante energia LASER o radiofrequenza.

    La varice cicatrizza e scompare nel tempo. Con questa tecnica possono essere eliminate anche grosse vene varicose senza usare il bisturi e quindi senza cicatrici antiestetiche. L’intervento viene eseguito sotto controllo ecografico.

    Vantaggi del trattamento LASER endovenoso e mediante radiofrequenza:

    • Trattamento ambulatoriale: dopo la terapia il paziente può lasciare autonomamente l’ambulatorio e il giorno dopo può riprendere le sue abitudini quotidiane.
    • Riduzione dei dolori: assenza pressoché totale di ematomi dolorosi.
    • Assenza di incisioni cutanee e quindi di cicatrici antiestetiche.
    • Metodo semplice e sicuro, l’intervento avviene in anestesia locale.
    • Sicurezza: l’intero intervento avviene sotto controllo ecografico.

    Trattamento chirurgico, metodo dello stripping

    Il metodo chirurgico dello stripping appartiene di fatto ormai al passato, e viene da noi effettuato solamente in casi eccezionali.

    Ecosclerosi con schiuma

    Si tratta di un metodo nuovo e più efficace della normale scleroterapia.

    In questo caso si inietta nella vena una schiuma invece del liquido sclerosante, consentendo così di trattare anche vene varicose di maggior calibro. È importante e determinante per un buon risultato che l’intervento venga guidato e controllato con l’eco-doppler.

    All’ecografia l’ago posizionato nella vena è ben visibile, così come la schiuma iniettata. Questa tecnica ci permette di avere sotto controllo ecografico l’avvenuto ingresso della schiuma nella vena varicosa da trattare.

    Trattamento delle teleangiectasie

    Vene superficiali da piccole a piccolissime, non pericolose, costituiscono per lo più solo un problema di tipo estetico.

    Scleroterapia

    Attraverso un piccolissimo ago viene iniettato il liquido sclerosante nella vena dilatata. Il contatto del liquido con la parete interna della vena provoca l’irritazione e la chiusura della vena stessa. La vena trattata si chiude, cicatrizza e scompare nel tempo. Nel nostro centro vengono trattate le teleangectasie e le piccole vene reticolari con la scleroterapia.